Facce e scudi da opliti... Guccini non è solo un affabulatore del canto, è uno straordinario menestrello che riesce a trasportare il suo incredibile bagaglio culturale con la leggerezza e l'umanità che solo i grandi attenti al mondo riescono ad avere. Poche note e poche parole bastano per tornare nel vivo e nel dolore di 10 anni fa, ma in un modo mai gratuito, mai celebrativo, mai consolatorio. E neppure virilmente aggressivo, mai lontanamente violento anche se questa canzone è violenza pura dall'inizio alla fine. E oggi, a 10 anni esatti di distanza, senza neppure un processo per provare a capire il perché della morte di Carlo Giulianpiù forte e viva che mai.
 


Comments

07/20/2011 13:34

Ciao Massimo. Scusa, ma ti rubo la musica e le parole, per ricordare, in silenzio. Grazie.
titti
ps Complimenti per tutto quello che trovo in questo sito.

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